VOTARE LE PROVINCE LEGITTIMA L’OCCUPAZIONE DEL “REGIME”. AIUTACI A PROMUOVERE LA CAMPAGNA “NON SERVE, NON VOTO”.


La scelta di proporre l’astensione alle prossime ElezioniProvinciali e’ una scelta obbligata per chi ha a cuore iniziare il processo di riduzione della casta e di contestuale riforma dei livelli amministrativi nel nostro Paese.

Il progetto “Non Serve, Non voto” nasce dalla convinzione che, se ri-legittimate dal voto,  le Province possano divenire  il simbolo della revanche  della  prassi politica degli ultimi decenni, cancellando in un botto  il senso di indignazione popolare emerso con la progressiva occupazione del potere da parte dei Partiti.

Le  ragioni che giustificano questa sensibilità sono molteplici e vanno approfondite. La prima, è la presa d’atto di come il sistema economico e finanziario mondiale sia imploso, soprattutto dove vi erano due condizioni concomitanti: l’ alto debito pubblico e l’incapacità di far propria la via, indicata da Obama, di riforme strutturali della spesa pubblica come condizione previa a nuovi, massicci investimenti pubblici.

Il rischio del sistema, in assenza di riforme profonde,  e’ di effettuare, con l’erogazione degli aiuti, una colossale operazione di “Buy Out”, ricomprando se stesso, con gli stessi difetti.

I Paesi, per poter recuperare gli investimenti, dovranno essere competitivi, più leggeri, meno costosi nel momento in cui l’economia ed i consumi saranno in grado di ripartire.

Per questo in Italia è indispensabile una completa riforma dello Stato, tesa a ridurre ed ottimizzare l’impatto del  settore pubblico, utilizzato come ammortizzatore sociale per decenni.

Ridurre la Casta.

Per arrivare a questo e necessario un momento di palese rottura con il passato, ed insieme la capacità di elaborazione di nuove ed efficaci proposte, utili ad avviare strutturalmente il cambiamento.

In questa prospettiva coabitano l’ elemento pragmatico  di breve, e l’ obbiettivo, visionario, di lungo periodo. L’utopia di  abolire la casta si concretizza nel progetto di abolizione degli Enti inutili, e con essi di tanti “lacciuoli” che limitano le libertà.

Certamente non risolutiva di per se’, l’abolizione delle Province già richiamata da molti (basti pensare alle proposte di legge di iniziativa popolare presentate dai comitati www.aboliamoleprovince.it, o alle stesse ammissioni dei leader politici)  puo’  generare un forte cambiamento all’interno delle istituzioni e del sistema partitocratrico, con effetto slavina.

E’ fondamentale non perdere tempo: imprimere la svolta a primavera promuovendo l’astensione alle provinciali, significa impedire che la partecipazione al voto possa essere interpretata come approvazione, da parte dei cittadini, del regime nella sua conformazione attuale.

L’obiettivo di “Non serve , Non voto” è di creare le condizioni, con l’astensione, per  una buona riforma, che andra’ scritta con i migliori costituzionalisti ed economisti del Paese.

Siamo consapevoli di alcune obiezioni relativamente questa scelta, che abbiamo scelto di compiere dopo una profonda riflessione.  Sappiamo che qualcuno, soprattutto chi non e’ particolarmente interessato a cambiare qualcosa, lancera’ anatemi sulla democrazia ferita ed il dovere di votare.

Ascoltiamo, ma non ci convincono. Siamo determinati a ribadire, con forza, le nostre convinzioni: votare per una cosa inutile ed in questo momento rafforzerebbe il regime, e noi riteniamo l’Italia non se lo possa permettere.

Il  dibattito è maturo. Tra convinti e scettici trova giustificazione la nostra  previsione che si crei – sia a livello di classi dirigenti ed intellettuali, sia a livello di cittadini –  un ampio schieramento a favore di quest’ipotesi.

Per riuscire abbiamo bisogno del sostegno di tutti: pratico, militante, anche economico per poter affrontare una campagna. Ma soprattutto abbiamo bisogno della partecipazione, anche della Tua che ci stai leggendo in questo momento.

Michele Bortoluzzi

michelebortoluzzi@tin.it

PER ADERIRE: SCRIVI A : nonserve.nonvoto@libero.it ; lorenzo.furlan@aboliamoleprovince.it; oppure telefona: 339 4084359

Informazioni e link

Entra nella mischia, commenta, segui le discussioni, metti un link sul tuo blog.


Altri post

Scrivi un commento

Fermati un attimo e scrivi il tuo commento. Puoi anche usare dei tag HTML di base per la formattazione del testo.

Devi effettuare il login per poter scrivere un commento. Clicca qui per accedere.

L'opinione dei lettori

Una buona idea per provare a far passare un messaggio in modo concreto!

Gli attuali schieramenti politici sia di centro-destra che di centro-sinistra, si stanno affannando a sponsorizzare alla Presidenza dei Palazzi Provinciali d’Italia, candidati già in carica come parlamentari o senatori della repubblica. com’è possibile andare a votare come Presidenti rappresentanti già presenti nelle istituzioni pubbliche, e confidare che questi si impegnino per il miglioramento della qualità della vita per gli atti di loro competenza? Inoltre ricordo che il legislatore (ovvero loro stessi) con una legge D.P.R. 361/1957 e di cui si riporta l’art. 1.3 , riguardante le Cause di ineleggibilità. 
Riporta tra le cause di ineleggibilità a deputato e senatore sono disciplinate dal D.P.R. 361/1957, recante il testo unico delle leggi per la elezione della Camera, che si applica anche all’elezione del Senato.
Sono ineleggibili alla carica di deputato e senatore: i presidenti delle giunte provinciali, i sindaci dei comuni con popolazione superiore ai 20.000 abitanti, ….omissis…. Dunque a chi dare fiducia, a gente che si fa spregio di una legge dello Stato?

Sono trenta e passa anni che insisto a tutti i livelli che le provincie non servono, anzi no, servono solo ai politici. E sono trenta anni e passa che regolarmente non voto per la provincia. Un giorno un mio amico sindacoche terminava il suo secondo mandato mi chiede di votarlo per le provinciali, le risposi ” se mi spieghi e mi convinci sul cosa servono le provincie ti porterò un sacco di voti” mi rispose “non lo so”. Gli stessi politici non sanno a cosa serve la provincia.

Vorrei sapere se esiste una vostra emanazione o altro comitato che operi in lombardia.

Scrivi qui il tuo commento.
L’Italia è tutto un carrozzone di voti di scambio, ecco perchè tutti i politici sono preoccupati di scelte impopolari. Sono pochi coloro che si salvano. ABOLIAMO TUTTI GLI ENTI INUTILI, e sono tantissimi oltre le Provincie.

Politici PINOCCHIO…aboliamo SUBITO lE PROVINCE, ruduciamo il numero degli EUROPARLAMENTARI, SENATORI, SENATORI A VITA, DEPUTATI, CONSIGLIERI REGIONALI e COMUNALI, CIRCOSCRIZIONI E COMUNITà MONTANE ECC. OLTRE A RIDURRE I COMPENSI, licenziamo i politici fannulloni…..lotta serrata all’evasione fiscale con il “conflitto d’interesse” ..la Guardia di Finanza deve prendere in considerazione denunce anonime dettagliate…poi se servono altri soldi si può chiedere il contributo dei cittadini

Salve, cercate di uscire dalla rete per chiuderle una volta per tutte!!!!
Se vi serve una mano io ci sto. Sto in Sardegna e sono pronto a scendere in campo per sostenere l’abolizione delle provincie, la riduzione degli stipendi dei nostri politici portandoli a guadagnare quanto i comuni lavoratori e via dicendo.
Buon lavoro

Aboliamo le province per istituire le 10 grandi città metropolitane previste da oltre 40 anni e mai nate.

Scrivi qui il tuo commento.
Già tanti comuni andrebbero accorpati, figuriamoci le province che sono enti tenuti in piedi solo per dare una sedia agli amici devoti.